Una narrazione esperienziale di Giuseppe Baldassarri


Il Sentiero dell’Anima: dove ogni passo racconta una storia

Immagina un viandante che attraversa una valle. Non cammina seguendo una mappa rigida, ma ascolta il terreno sotto i suoi piedi, osserva le sfumature del cielo che cambiano, sente i profumi che lo guidano. Si ferma quando un borgo lo chiama, conversa con chi incontra, assapora ciò che la terra offre. Il suo viaggio non è una linea retta verso una destinazione, ma un intreccio di emozioni, scoperte e trasformazioni. Ogni valle che attraversa lo cambia, ogni incontro diventa parte del suo bagaglio invisibile. Quando tornerà a casa, non porterà solo fotografie, ma un mosaico di sensazioni, sapori, sguardi e storie che hanno ridisegnato il suo modo di vedere il mondo.

Questo è il viaggio nella Valdaso: non una semplice visita turistica, ma un’esperienza che si costruisce passo dopo passo, si adatta ai ritmi del cuore e trasforma chi la vive.


La Valdaso: il Giardino delle Marche tra mare e monti

La Valle dell’Aso si distende come un corridoio privilegiato tra le province di Fermo e Ascoli Piceno, un paesaggio agrario che testimonia una sapienza antica. Il fiume Aso nasce tra il Monte Porche e la Cima del Prata a Montemonaco, percorre 63 chilometri e sfocia nell’Adriatico a Pedaso, creando un ambiente che cambia volto ad ogni stagione.

In primavera, i Sibillini ancora innevati fanno da sfondo a un paesaggio dai colori incantevoli: case coloniche, frutteti in fiore, vigneti e campi seminativi disegnano geometrie di bellezza. L’autunno veste la valle di giallo, ocra e marrone, mentre l’inverno imbianca dolcemente colline e monti.

Questo territorio d’eccellenza conserva le caratteristiche distintive di un paesaggio agrario testimone di quella conoscenza antica che il poeta latino Virgilio riconosceva nei “Novalia culta” – i campi sapientemente coltivati.


Gli argomenti più discussi: la Valdaso Green Community

Il tema dominante nella Valdaso è oggi la “Valdaso Green Community“, un progetto di cooperazione interterritoriale che coinvolge amministratori e animatori del territorio nel definire strategie condivise per la gestione e valorizzazione del bacino fluviale. Il progetto tiene conto di aspetti strettamente connessi come i riflessi idraulici e idrogeologici, le valenze paesaggistico-ambientali ed ecologiche, il turismo sostenibile, le attività ludico-ricreative e le produzioni agricole di qualità.

Due azioni chiave caratterizzano l’iniziativa: il Masterplan della mobilità outdoor, che innesta una rete di attività ricreative ed ecoturistiche connesse al patrimonio culturale ed ecomuseale, e la definizione di linee di indirizzo per i Servizi Ecosistemici, ovvero le funzioni e i processi svolti dagli ecosistemi che generano benefici indispensabili per il benessere dell’uomo.

Parallelamente, la Valdaso sta rinascendo attraverso il turismo del benessere grazie al progetto “Paesaggi del Buon-Essere“, finanziato con un milione di euro dal bando regionale “Borgo accogliente” e che coinvolge i comuni di Montedidove, Montalto delle Marche e Carassai.


I borghi da scoprire: perle sulla collina

Ortezzano

Ortezzano conserva testimonianze del suo passato antico. Nella Chiesa di Santa Maria potrete ammirare un dipinto su tavola di Giovanni e Vincenzo Pagani del 1509, una via Crucis di Sebastiano Conca da Gaeta e un organo del 1747. L’agriturismo Colle Indaco offre un centro benessere con grotta di sale, mentre alla Locanda I Piceni si possono scoprire le delizie gastronomiche locali con corsi di cucina. Per gli amanti della pizza, c’è quella preparata dal campione del mondo di Pizza Napoletana STG Marcello d’Erasmo.

Petritoli

Uno dei paesi più vivaci della Valdaso, Petritoli accoglie turisti stranieri durante tutto l’anno. Il nucleo storico di case raccolte intorno alla Torre Civica, l’antica porta di accesso, i palazzi restaurati e il Teatro dell’Iride – il più piccolo d’Italia, un gioiello barocco – lasciano incantati. L’antico Palazzo Mannocchi, con le sue stanze romantiche, le antiche logge, le terrazze e la piscina panoramica, può essere affittato per eventi speciali e ospita fino a 70 persone.

Monterubbiano

Una delle 19 Bandiere Arancioni Touring Club delle Marche, Monterubbiano offre a 463 metri slm una vista stupenda su tutta la Valdaso, dai Sibillini fino al mare. Da visitare il Polo Culturale San Francesco, il Teatro Pagani, il Palazzo Comunale con la Quadreria Comunale e il Palazzo Calzecchi Onesti. La Chiesa di Santa Maria dei Letterati conserva l’Assunzione della Vergine e opere di Vincenzo Pagani. Al Ristorante Il Coccaro si possono assaggiare le tagliatelle fritte, specialità locale protagonista anche di una sagra paesana.


Eventi, fiere e manifestazioni nella Valdaso

Autunno 2025

L’evento “Esperienze di Gusto: Autunno in Valdaso” si è svolto lunedì 27 ottobre 2025 alle ore 20:30 presso l’Agriturismo Vecchio Gelso di Ortezzano, un viaggio nei sapori e nei colori della stagione. L’evento rientra nel progetto “Colline in Carovana – Le Marche come un film: campo lungo, primo piano, particolare”, che unisce turismo, cultura e gastronomia. Durante la giornata è stato possibile partecipare all’itinerario turistico “Borghi tra le valli”, con tappe a Petritoli, Monte Vidon Combatte e Montelparo.

Eventi storici della Valdaso

La Valdaso celebra tradizionalmente diverse manifestazioni durante l’anno:

  • Valdaso in Festa a Pedaso (giugno) – mercatino prodotti tipici, gite in mare gratuite, laboratorio del gusto, stands gastronomici e intrattenimento musicale
  • Sagra del Leccabaffi a Ortezzano (agosto) – giunta alla 27ª edizione, degustazioni gastronomiche nel cuore della Valdaso
  • Baccalà in Festa a Montelparo (gennaio) – tradizionale sagra in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate
  • Festa della Lavanda “Lavandaso” a Monte Vidon Combatte (luglio)

Primavera nella Valdaso: la fioritura dei ciliegi

A Pedaso si trova La Contea dei Ciliegi, un agriturismo immerso in un parco naturale di 80.000 metri quadrati con uno spettacolare parco di ciliegi che conta 10 diverse qualità di ciliegie e oltre 2500 piante. Nel periodo di aprile, l’Hanami – festival di ispirazione giapponese dedicato alla fioritura dei ciliegi – trasforma il luogo in uno spettacolo di pura meraviglia.


L’eccellenza enogastronomica: Cantina Valdaso

La Cooperativa Agricola La Sociale Valdaso è una cantina creata per promuovere l’agricoltura come valore economico e riferimento per le nuove generazioni. Con oltre cinquant’anni di esperienza, rappresenta una realtà consolidata nel panorama agricolo del Piceno e delle Marche. La cantina produce Marche Rosso Piceno Superiore D.O.C., Marche Bianco D.O.C. e vini IGT, incluse versioni senza solfiti aggiunti.

La sede si trova in Contrada Maglio, 12 a Montalto delle Marche ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30, il sabato dalle 8:30 alle 12:30.


Come vivere la Valdaso: consigli pratici

Quando visitare: Ogni stagione offre il suo incanto. La primavera per le fioriture, l’estate per le sagre, l’autunno per i colori e i sapori, l’inverno per l’atmosfera intima dei borghi.

Mobilità sostenibile: Il progetto Green Community sta sviluppando percorsi di mobilità outdoor per cittadini e ospiti, connettendo attività ricreative ed ecoturistiche al patrimonio culturale.

Dove soggiornare: Dalla romantica La Rosa Scarlatta a Monterubbiano, all’elegante Palazzo Mannocchi a Petritoli, passando per l’agriturismo Colle Indaco a Ortezzano, la Valdaso offre soluzioni per ogni esigenza.

Traffico ridotto e qualità della vita: La messa al bando della maggior parte dei fitofarmaci in agricoltura e il traffico ridotto fanno di questo territorio uno dei più vivibili d’Italia, con la presenza di numerosissimi piccoli produttori biologici.


Il valore dell’esperienza: trasformare il territorio in racconto

La Valdaso non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Ogni borgo racconta una storia, ogni prodotto porta con sé la memoria di generazioni di sapienza agricola, ogni paesaggio si trasforma in emozione. Il progetto Green Community e le iniziative di valorizzazione territoriale stanno ridisegnando questo angolo delle Marche come destinazione di turismo sostenibile e consapevole.

In un’era dominata dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione, la Valdaso ci ricorda il valore dell’autenticità, della lentezza, del contatto con la terra e con le persone. È un territorio che si prende cura di chi lo visita, che offre spazi di benessere fisico e mentale, che educa alla sostenibilità senza rinunciare alla bellezza e al gusto.


Giuseppe Baldassarri
Sales & Account Manager – Destination & Export Marketing in Italy

🌐 baldassarrigiuseppe.it
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“Trasformare l’eccellenza italiana in visibilità globale nell’era dell’intelligenza artificiale”


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